4 aprile 2025 - Si è svolto ieri il prosieguo dell’incontro tra il coordinamento delle principali associazioni di categoria UNATRAS e i rappresentanti del Ministero dei Trasporti sulla vertenza riguardante le problematiche dell’autotrasporto.
Come già segnalato all’esito dei precedenti incontri,
nonostante l’urgenza dei temi evidenziati non abbia trovato sempre soluzioni
immediate come attese dalla categoria, UNATRAS ha preferito continuare a mantenere
aperto il confronto col Governo ricevendo finalmente oggi le prime
incoraggianti risposte soprattutto sulle questioni di carattere normativo.
In merito alle norme richieste che attengono alla
regolarità del mercato e al rispetto della dignità degli autotrasportatori, il
Capo ufficio legislativo del MIT ha illustrato le due norme cardine su cui si
era concentrata la discussione del tavolo delle regole relative alle attese al
carico/scarico della merce e ai tempi di pagamento.
Nei due provvedimenti che integrano la normativa vigente
vengono rafforzati il principio della corresponsabilità degli attori della
filiera e le tutele per il contraente debole (autotrasportatore) con il
coinvolgimento dell’Autorità Garante del Mercato. I vertici ministeriali hanno
annunciato che le due proposte di norme entreranno nel primo decreto-legge
utile che sarà emanato dal Consiglio dei Ministri.
Sul tema carenza autisti e CQC, i vertici ministeriali
hanno annunciato che sono in corso interlocuzioni con la DG Move della Commissione
europea per le semplificazioni da apportare ai percorsi formativi e i
miglioramenti tecnici della disciplina, tra cui la previsione dell’e-learning e
i quiz d’esame. UNATRAS ha ribadito la richiesta di eliminare esclusivamente
l’obbligatorietà del corso di formazione iniziale così come concepito che,
oltre ad essere molto oneroso economicamente, costituisce un freno all’ingresso
dei giovani alla professione di conducente perché lungo e poco utile allo
scopo. Rispetto alla formazione iniziale il MIT sta verificando con la
Commissione i margini di manovra affidati agli Stati nazionali e predisporrà i
provvedimenti possibili in un decreto ministeriale riservandosi il recepimento
nella delega per le modifiche al codice della strada che sarà emanata entro
l’anno. Sul tema è in corso anche una verifica sull’efficacia del bonus patenti
e sui benefici apportati al settore del trasporto merci.