4 aprile 2025 – Il Centro Studi di Confitarma ha pubblicato lo studio sui “Possibili impatti dei dazi USA sull’industria dello shipping italiano”, in risposta alle recenti conclusioni dell’indagine dell’Office of the United States Trade Representative (USTR) sulle politiche commerciali cinesi.
Il rapporto analizza le misure ipotizzate dall’USTR, che
includono dazi fino a 1,5 milioni di dollari per ogni scalo negli Stati Uniti
di navi costruite in Cina o gestite da operatori con commesse in cantieri
cinesi.
Le simulazioni di impatto stimano sovraccosti portuali
potenziali fino a 52 miliardi di dollari per lo shipping, con ricadute dirette
sulla competitività dell’industria marittima e manifatturiera europea.
Gli USA sono partner strategico commerciale dell’Italia -
il primo destinatario delle esportazioni dal nostro Paese al di fuori dell’Ue -
con oltre 63 miliardi di euro di cui oltre il 60% viaggia via mare e secondo
dopo la Cina per le importazioni nazionali con quasi 26 miliardi di euro dei
quali il 45% viaggia via mare.
In tonnellate di merci trasportate, quasi il 100% delle
importazioni e il 98,2% delle esportazioni italiane da e verso gli USA viaggia
via mare.
L’analisi evidenzia che oltre il 17% della flotta
italiana è costruita in Cina, quota che sale all’84% considerando solo le nuove
costruzioni attualmente ordinate dall’armamento italiano ed in consegna entro
il 2028. Le tipologie di naviglio potenzialmente più esposte sono le navi da
carico secco, seguite da traghetti, chimichiere e petroliere. Attraverso
l’analisi di tre case study il Report da una valutazione delle possibili
ripercussioni per i consumatori, in primis americani ma anche europei in
ragione dell’effetto negativo sulla domanda di importazioni degli Stati Uniti.
Lo studio è disponibile integralmente sul sito di
Confitarma:
https://www.confitarma.it/centro-studi-confitarma-possibili-impatti-dei-dazi-americani-sullindustria-dello-shipping-italiano/