13 marzo 2025 - Nell’incontro svolto tra il Ministero dei Trasporti ed il coordinamento delle associazioni UNATRAS non sono arrivate le risposte concrete sulle problematiche già discusse col Viceministro Edoardo Rixi, così come attese dalla categoria e che peraltro erano state predisposte dagli uffici tecnici del ministero.
La riunione, che ha vissuto anche forti momenti di
tensione, ha visto la partecipazione di tutti i vertici dell’Amministrazione,
guidati dal Capo di Gabinetto Alfredo Storto che hanno illustrato lo stato di avanzamento
dei lavori sui provvedimenti necessari richiesti fortemente da UNATRAS.
Sulle norme relative sui tempi di attesa non sono state
prospettate le modalità attraverso le quali rendere le stesse esigibili.
Per le storture relative ai tempi di attesa al
carico/scarico delle merci ed il rispetto dei tempi di pagamento, che impattano
notevolmente sulla sicurezza sociale e della circolazione, devono essere ancora
fatti dei passaggi tecnico-giuridici per individuare una ipotesi che di fatto
penalizzi il committente che non rispetta i tempi suddetti.
Sulle modifiche al codice della strada bisognerà in
attesa della legge delega evidenziare che le sanzioni per le violazioni
commesse nell’esercizio dell’attività debbano essere applicate solo sulla CqC
ed emanare semplificazioni, possibili nel quadro della normativa comunitaria al
conseguimento della CQC.
Positivo l’impegno a coinvolgere in una commissione
tecnica le rappresentanze dell’autotrasporto, per la predisposizione della
legge delega che sarà emanata nel giro di 6-8 mesi sul Codice della strada.
Sul fronte delle risorse economiche il MIT ha palesato
grandi difficoltà e reperirle, pur garantendo di continuare a lavorare con il
Ministero dell’Economia per recuperare i 12 milioni tagliati ai 240 milioni strutturali
per la categoria e tentare di istituire un fondo ad hoc pluriennale di 600
milioni di euro per gli investimenti nel rinnovo del parco veicolare, nel
rispetto del principio di neutralità tecnologica.