25 febbraio 2025 - L’insufficienza delle infrastrutture di trasporto italiane per il movimento delle merci, sia all’interno del Paese che verso i principali mercati di destinazione e le regioni di approvvigionamento di materie prime e semilavorati, è una criticità storica. A lungo, la mancanza di risorse adeguate, la definizione di priorità non sempre dettate da esigenze funzionali e l’episodicità degli interventi hanno compromesso lo sviluppo di un sistema logistico efficiente.
Negli ultimi anni, il Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza (PNRR) ha rappresentato una grande opportunità, ma resta l’incognita
su cosa accadrà dopo il 2026, con la fine dei fondi straordinari, e soprattutto
dopo il 2030, termine degli investimenti programmati. Il futuro della logistica
italiana dipende dalla capacità di trasformare le infrastrutture in un sistema
integrato, capace di connettere in modo efficiente porti, aeroporti, ferrovie,
strade e interporti.
Questi temi saranno al centro della sessione “Dal mare
alle Alpi: il sistema logistico-infrastrutturale come unico integrato”, che si
terrà il 5 marzo dalle 9:00 alle 11:00 nell’ambito di Shipping, Forwarding
& Logistics Meet Industry 2025, presso il Centro Congressi di Assolombarda
a Milano. Un panel di esperti e rappresentanti delle istituzioni discuterà
delle sfide e delle opportunità per il sistema infrastrutturale italiano, con
un focus sulle opere di raccordo, sulla competitività internazionale e sul
ruolo degli interporti e dei porti nella rete logistica globale.